Corsi universitari di editoria

In Italia vi sono numerosi corsi universitari, tra le lauree magistrali, meno tra quelle di primo livello, dedicati ai temi dell’editoria. Spesso le Università invitano aziende e professionisti per discutere quali siano le caratteristiche che interessano le aziende e quali siano le modalità in cui l’innovazione può maglio realizzarsi.
Ecco le domande che mi hanno presentato:
— Quali competenze culturali, abilità informatiche, conoscenze linguistiche (o altro ancora) vorreste fossero privilegiate da un corso magistrale per la formazione di addetti al mondo del lavoro editoriale?
— Quali sono le qualità, le competenze e le attitudini che privilegiate nella scelta di nuovi collaboratori?
— Avete mai accolto, come stagista, uno o più studenti del corso di laurea magistrale in Giornalismo e Cultura Editoriale dell’Università di Parma? Se sì, quale valutazione esprimete sul suo lavoro? Quali aspetti della sua formazione dovrebbero essere migliorati?

Chi opera nell’editoria  deve trovarsi a suo agio tanto nell’informatica quanto in tutte le tecniche di presentazione di argomentazioni, dalla qualità della scrittura alle modalità di controllo dei dati. In altre parole quello che normalmente viene chiamato Critical thinking. Recentemente ho scoperto, grazie a mia figlia che si sta preparando ai test di ammissione all’università, che in quell’esame il critical thinking viene chiamato pomposamente “logica e ragionamento logico”, sottovalutando che questi aspetti sono invece fondamentali nella tecnica della comunicazione.

Se riuscirò ad essere presente all’incontro chiederò quindi che agli studenti si insegnino tanto le tecniche di sviluppo web quanto le competenze di Critical thinking. Entrambi contribuiscono a formare un buon editore.