Come era prevedibile, dopo le grandi attese del 2010, il 2011 sarà l’anno del ridimensionamento delle aspettative di crescita del mercato legate agli e-book.
Cristina Mussinelli (AIE – Responsabile Editoria Digitale) intervenendo al DigitalBook World 2011 ha dichiarato che il mercato italiano è fermo allo 0,5% . Si legga l’intervista su Publishing Perspectives. Anche i giornali italiani hanno ripreso la notizia che ben si presta a creare discussioni. Il Fatto Quotidiano si concentra più sulla qualità dei dati forniti da Amazon che sugli aspetti di crescita industriale. Cristina Mussinelli ha comunque ribadito che è del tutto plausibile che il 2011 veda la crescita del mercato europeo in modo simile a quello che è successo nel 2010 in USA, anche se vi sono difficoltà, ad esempio, legate alla quota iva penalizzante e soprattutto non vi sono aziende del calibro di Amazon, Google e Apple. L’interesse da parte degli editori non è calato ma è diventato più consapevole. Trasformare le nostre aziende in aziende digitali non è cosa da tutti i giorni: richiede tempo e una consapevolezza tutta da conquistare sul campo, ma la transizione è iniziata. Jason Epstein, l’inventore dei paperbacks e grande editore, aveva scritto già un anno fa parole profetiche.

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